"Ragione e sentimento" è il primo romanzo della Austen, scritto nel 1811. Ambientato nella società della campagna inglese fra il XVIII e il XIX secolo, si sviluppa attorno alle vicissitudini di tre sorelle che, alla morte del padre, vengono a trovarsi in una difficile situazione economica che condizionerà pesantemente tutte le loro scelte di vita, con particolare riferimento a quelle sentimentali e matrimoniali. Anche in quest'opera la scrittura della Austen si caratterizza per l'eleganza espressiva e la finezza psicologica che sempre riserva all'analisi dei personaggi, delle situazioni e dei contesti rappresentati.
Dopo anni di assenza, Anguilla, protagonista del romanzo, torna dall'America e si ritrova immerso nei paesaggi delle Langhe, nei luoghi del suo paese d'origine. E questa l'occasione per ripercorrere insieme all'amico Nuto la propria vita, dall'infanzia, con le sue scoperte e il desiderio di avventura, all'età adulta, carica di cambiamenti non privi di delusione. Il peso delle proprie origini, i luoghi natii all'apparenza immutabili e il ritorno a essi si mescolano a temi dalla forte carica civile - la guerra e la resistenza partigiana -, nonché a un mondo simbolico, quello dei falò contadini e della luna, che vanno a creare un microcosmo di grande lirismo, ma anche di profonda malinconia. Pubblicato nel 1950, a pochi mesi dal suicidio, La luna e i falò è considerato il culmine poetico di Cesare Pavese, un romanzo di ineffabile bellezza tanto amato in patria quanto tradotto all'estero, un'opera luminosa che merita ogni volta di essere scoperta e riscoperta.
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UNO STUDIO ROSSO DI ARTHUR CONAN DOYLE - LIBERAMENTE
Nel 1887 viene pubblicato "Uno studio in rosso", romanzo che segna la nascita di un personaggio divenuto leggendario, Sherlock Holmes, il più famoso e brillante detective della storia. Un personaggio che regalò la fama al suo autore, Sir Arthur Conan Doyle, fino ad allora medico squattrinato. Ma ecco come tutto ha avuto inizio. Di ritorno dalle colonie britanniche, John Watson, ex medico militare alla ricerca di un alloggio a buon mercato, fa la conoscenza di Sherlock Holmes, intento a trovare un coinquilino con cui dividere le spese. Il loro incontro è memorabile: da una semplice occhiata Holmes indovina il mestiere di Watson e tanti altri dettagli della sua vita, lasciando questi sbalordito. Ben presto Watson inizia a interessarsi al mestiere di Holmes, ed è affascinato dalle sue capacità deduttive, che di lì a poco ha la possibilità di osservare sul campo: il detective riceve infatti la richiesta di aiuto da parte di Scotland Yard, che lo coinvolge in un caso assai complesso. Dopo una serie incredibile di colpi di scena e brillanti trovate, Holmes riuscirà a scoprire il colpevole, risolvendo un caso che sembrava insolubile.
Tra umiliazioni quotidiane e innumerevoli nemici, la psiche dell'anonimo consigliere Jakov Goljadkin si sgretola lentamente per le strade di San Pietroburgo. Le sue pulsioni e i suoi desideri più reconditi si incarnano in un doppio che riflette tutto ciò che l'originale non è: se Goljadkin numero uno si nasconde nel servilismo e nella compiacenza, l'altro è uno scaltro e rapido scalatore sociale. Ben presto, il protagonista non riuscirà più a liberarsi di questo diabolico gemello, che non solo condivide con lui nome, origini e stato, ma che lo segue per le vie della città, in un susseguirsi inarrestabile di beffe ed episodi grotteschi. Composto nel 1846, anno di scrittura febbrile per Dostoevskij, Il sosia si inserisce nel solco del mito di Pietroburgo, in quel folle confine tra reale e immaginario che la capitale ispira nei suoi eroi: un "poema" che sa indagare nelle pieghe dell'io con inquieta suspence, senza tacere sulle contraddizioni e ambiguità dell'animo umano.
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RICAMBI QUADERNO 40 ff. 80 gr. RIGATURA 5M COL. ROSA - BLASETTI
"Tra tutti i dialoghi platonici il Simposio è il più alto, il più amato, il più attuale. E fra tutti i classici della letteratura e del pensiero è quello maggiormente capace di parlare al cuore di tutti. In una tiepida, dolce serata ateniese alcuni amici si riuniscono a cena. Tra di loro vi sono politici, filosofi, intellettuali: le migliori menti della città. Tra i piaceri della tavola e della compagnia, s'introduce una domanda: cos'è l'amore? Ognuno risponde a suo modo. Ma solo le parole di Socrate, che racconta i misteri svelatigli da una sacerdotessa, sapranno rivelare l'essenza di questo sentimento, consegnando all'umanità un messaggio universale che ci affascina e ci coinvolge ancora oggi."
Il protagonista di quest'opera, Gordon Comstock, trentenne d'estrazione piccolo-borghese, è presentato in una serie di situazioni che l'autore delinea come veri e propri stati di prigionia. Nel primo capitolo viene pertanto descritta la libreria dove Gordon lavora come una tomba, un'immagine che tornerà spesso anche per indicare l'atmosfera della società nel suo insieme. Al centro del romanzo vi è proprio quella società di cui Orwell, per bocca di Gordon, denuncia lo stato di decadenza e la condizione di un mondo in apparenza vivo ma invero morto a causa del dio-denaro.
Non senza ragione Alfred North Whitehead ebbe a dire che "la storia della filosofia è solo un grande commento a Platone". Ecco perché ancora oggi questo incomparabile filosofo greco resta uno degli scrittori più letti e apprezzati nel mondo. Egli ha saputo trattare temi e questioni universali - l'amore e l'amicizia, la virtù e il vizio, i fondamenti della politica e della scienza, della pedagogia e della teologia - in maniera sempre originale e coinvolgente. Nel Fedone in particolare, proposto in questo volume, considerato da molti uno dei suoi maggiori capolavori, Platone fa dialogare i suoi personaggi a proposito dell'anima: si ragiona così dei suoi tanti mali e delle sue più nobili qualità, delle sue giuste aspirazioni e del suo destino.